La Vestibologia è una disciplina con una tradizione lunga e gloriosa in Italia.

Il 25 gennaio 2013 nasce la Società Italiana di Vestibologia, la prima Associazione scientifica del nostro Paese che riunisce gli esperti e gli studiosi della funzione e dei disturbi dell’equilibrio.

La Società italiana di Vestibologia si prefigge di contribuire alla formazione di professionisti per migliorare l’assistenza ai soggetti affetti da disturbi a sistemi ed apparati coinvolti nel concetto anatomofisiologico di “equilibrio”, nonché di promuovere, divulgare e validare l’informazione sia ai professionisti che all’utenza.

Compito della Società è anche quello di porsi come interlocutore di altre Società Scientifiche a carattere nazionale o internazionale, affini o contigue per interesse al campo della Vestibologia, e di essere un riferimento per tutto l’indotto tecnologico, diagnostico e terapeutico innovativo, eventualmente emergente in tale ambito.

I corsi di formazione

Disturbi audio-vestibolari su base vascolare

Responsabili Scientifici

Prof. Augusto Pietro Casani 

Razionale

I disturbi audiovestibolari rappresentano una delle più comuni cause di accesso al pronto soccorso e, più in generale, di richiesta di visita medica. D’altra parte, il nostro equilibrio è espressione di una complessa rete neuronale ed una sindrome vertiginosa può presentarsi nell’ambito di quadri clinici estremamente variegati, tali da rendere e il loro inquadramento un effettivo labirinto clinico e la ricerca di un fattore eziopatogenetico tutt’altro che immediata. A dispetto di ciò è doveroso da parte del medico non trascurare l’attenta ricerca di un fattore causale.

Obiettivi del corso

Questo corso pone l’attenzione sui disturbi dell’equilibrio e/o uditivi su base vascolare, dei quali mira a fornire un inquadramento fisiopatologico, eziopatogenetico e clinico con l’obiettivo di far comprendere il meccanismo patogenetico e rendere meno ardua la conduzione di un’attenta diagnosi differenziale. L’identificazione di un preciso meccanismo eziopatogenetico consente di approcciare una terapia il più possibile mirata al fine di risolvere, o comunque limitare, la sintomatologia clinica e di intervenire, laddove venga riscontrato un substrato vascolare, per correggere tutte le condizioni di rischio cosiddette “modificabili” allo scopo di impedire il recidivare del disturbo e l’evoluzione verso quadri clinici di tipo ischemico più severi.

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La malattia di Menière

Responsabili Scientifici

Prof. Marco Lucio Manfrin

Razionale

La malattia di Menière è una e una sola e costituisce un “unicum” nel contesto otologico poiché nessun’altra patologia si dimostra in possesso delle peculiarità che la caratterizzano: coinvolgimento totale dell’orecchio interno, profilo tipologico  dei pazienti, andamento cronico con ricorrenze di episodi critici senza nessuna possibilità di “restituito ad integrum” delle funzioni cocleovestibolari, sostanziale paucisintomaticità ma, allo stesso tempo, manifestazioni cliniche embricate in svariate combinazioni, pragmatismo terapeutico senza dimostrazione scientifica della reale efficacia delle singole opzioni, pletora di studi clinici e sperimentali relativi alla fisiopatologia, assoluta esclusività nosologica.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di offrire un percorso ragionato che attraversa tutti gli aspetti della malattia con lo scopo di offrire una base di conoscenza aggiornata e attuale del problema, fornendo anche alcuni strumenti pratici per la diagnosi e la terapia in un’ottica moderna.

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